Bragalini mio padre

Angelo Bragalini,   Fidenza 14/10/1913- Bologna 18/3/1994

Compie gli studi a Roma, Venezia e Firenze con maestri del calibro di Del Debbio, Moretti, Ricci, Torres e Michelucci.
A Bologna frequenta e termina con successo il ramo di Pittura alla Accademia delle Belle Arti;
vi tornerà nel 1988 per frequentare e concludere con altrettanto successo il ramo di Decorazione.

Un concorso a Roma, quando aveva 19 anni, gli permise di insegnare la materia di disegno nelle scuole superiori.
Parallelamente agli studi, si appassiona di scultura guidato dalla mano esperta di Cleto Tomba, Vincenzi, Ghermandi e Bortolotti.
Grazie alla sua natura artistica eclettica, si concentrerà su pannelli decorativi commissionati dagli armatori più importanti.

Sue opere viaggeranno a bordo dell’Andrea Doria, della Cristoforo Colombo e dell’Amerigo Vespucci.
Re Faruk d’Egitto gli affiderà la decorazione del suo fastoso yacht Marhoussa.
Anche il cinema lo affascina e da il meglio di sé per due grandi nomi della settima arte, Federico Fellini e Bruno Vailati. Il suo nome figurerà nei titoli di “Giulietta degli spiriti”, de “Il ladro di Baghdad” ma soprattutto di uno dei capolavori del regista riminese, “8 e 1/2”.
Nel campo della grafica lavora, a Parigi, per Elizabeth Arden, in Svizzera per Hoffmann La Roche, Geygy, Automobil Club di Basilea, Textiles Suisses di Losanna.
In Italia lo chiamano la Cinzano, la Martini & Rossi, Barbisio, Borsalino, Barilla, Gazzoni, Alemagna e Motta.
Sue decorazioni figurano all’Hotel Hilton di Roma.
Tra i vari riconoscimenti ottenuti spiccano il premio per l’oreficeria a Firenze e il Sole d’Oro a Sanremo per il vetro decorato.
Sue opere figurano in importanti collezioni italiane e straniere.
Negli ultimi 10 anni di vita si dilettò nella tecnica dell’incisione, ovverosia dell’acquaforte, della ceramolle e puntasecca.